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Zombie Mandingo 2
Un disco totale, ovvero auto sussistente, in cui brulicano, nascono, muoiono e "combattono" moltissime forme di vite che concorrono a renderlo qualcosa di unico nel panorama italiano e non solo - Rockit

In questo nuovo album esplora ritmi africani e caraibici con il consueto gusto, calandosi impeccabilmente nelle atmosfere richieste dal genere. Ottimo - Radiocoop
 
French Fries
La personalità di RIMMEL si propaga e si declina in ogni angolo di questo "French Fries" grazie ad un gustoso mix disuoni gommosi sintetici e digitali, citazioni più o meno esplicite della vita metropolitana e una penna originale, anche se chiaramente influenzata dai "grandi" dell'it-pop degli ultimi quattro anni - Rockit

Le tre canzoni, si susseguono vorticosamente in un mix tra synth pop, vaporwave e il cantautorato italiano - IBDM
Emanuelle goes to Hollywood
Un piccolo capolavoro di “library music” da ascoltare anche con gli occhi - Rockit

Qualcuno giura di averlo conosciuto a Harlem negli anni Settanta. Qualcun’altro sostiene invece che fosse a fianco di Martin Scorsese durante le riprese di Taxi Driver. Altri dicono che era a Parigi, nel 1977, con Miles Davis e che a lui si deve il suono della Blaxploitation tanto che il personaggio di Shaft è stato costruito su alcuni suoi racconti - Hotcorn
clear layout
Le canzoni di Vito Valencia
 Il sound è quello di un cantautore che unisce folk e lo-fi, immettendo i due generi in canzoni impregnate di delicatezze e di carezzevoli attenzioni - Ocanera

È la musica popolare italiana; chi ascolta questo cantautorato e afferma che è già invecchiato, si può dire che questo tipo di musica è come il whisky messo nella botte, la cui invecchiatura ne esalta al meglio le qualità e lo si gusta meglio. Nell’EP c’è una miscela di generi popolari autoriali pensati e fatti per il linguaggio del popolo e intesa come gradimento diffuso che travalica tempo ed età del pubblico. Unisce le generazioni ed è frutto di processi culturali sedimentati in profondità, come si evince dall’influenza di Pino Daniele sull’autore - Visioni sonore
Die Option
Il power trio milanese The Maniacs e si confronta con il rock senza troppe paure. Risultato: la band riesce a sfornare un disco che non annoia - Distopic

Still the trio is offering thus more quality than most bands can afford today - Disagreement
Mutant Virgins from Pluto
After the horror “Zombie Mandingo” (2013) and the noir “Deep Cut” (2014), comes the concept of the 70s science fiction, when directors allowing focus on robotic, alien invasion, epidemics and the post-atomic - Whitguitars

Ancora una volta un disco di livello per il milanese Manteca (aka Alessandro Paiola), che per una qualche coincidenza approda in territori affini a quelli battuti contemporaneamente dai Calibro 35, band con cui ha molte affinità, con l'ultimo splendido "S.P.A.C.E". Sarebbe bello vederli una volta calcare lo stesso palco - Rockit
Deep Cut
Un lavoro di ottima fattura quello di Larry Manteca: fresco, veloce, fluido. Strumentazione usata a dovere e una consitente vena compositiva mostrate nella composizione di quelle che sembrano, in tutto e per tutto, colonne sonore - Rockshock

Il primo regista che lo scopre fa un affare di quelli veri - Rumore
Cattive madri
Muro di suono, cupo e rabbioso, che a volte di addolcisce nel pop-rock, tanta è l'attenzione alla melodia. Dopo un ottimo esordio in inglese i tre lombardi rilanciano cantando in italiano. Dividono già fra chi li ama e chi li odia - XL di Repubblica

Registrato in presa diretta in modo da conservarne al millesimo la forza primaria, il disco “entra” nell’udito come un sacramento laico da rispettare, un materico giro di distorsioni e poesia afflitta che agita stomaco e cervello, tutti senza vergogna, un “riflettuto incitato” che sprofonda in cima ad un’incredibile trionfo di estetica nera, oscura nelle viscere, maledettamente figa - Rockambula
Zombie Mandingo
Servono pochissime cose per poter assimilare e godere di questo bel debutto: sedersi comodi su di una larga poltrona, munirsi di bibite e sacchettone di popcorn fumanti, chiudere gli occhi e momentaneamente col mondo d’intorno e lasciarsi trasportare dall’immaginazione cinematica, lasciarsi fondere tra la fantasia e la celluloide virtuale di questo “Zombie Mandingo”, del musicista Larry Manteca, un Ep di sei brani, sei soundtrack, sei colonne sonore finte ma che danno l’impulso alla memoria di andare a ritroso nel tempo, anni 70, b-movie e piccole idolatrie che tornano in circolazione con la forza cinetica di un’arte inarrendevole - La scena

Un piccolo giro del mondo in sei brani, sempre con l’elio africano a gonfiare il pallone e il funk a fare da combustibile: un debutto di assoluto valore - Rockit
Crazy Gravity
Un disco scarno negli arrangiamenti ma corposo nella fantasia ritmica visto che chitarra e batteria si intrecciano vorticosamente esaltando una la necessità (e la bellezza) dell'altra senza mai perdere un colpo - Saltinaria

Nelle dieci canzoni che compongono questo nuovo album decidono di racchiudere il loro spirito a metà strada tra il punk e l’indie, senza disdegnare affreschi di ska (“Futuristic Horse”) e marchiando il tutto con un’influenza (innegabile) degli Arctic Monkeys ma anche con qualche richiamo di fine anni ’80 (come in “If I Had Some Paper”) - Indieoteque
Material
 Un Ep che si può definire senza alcuna remora “una bomba”. I The Maniacs non potevano fare di meglio con il loro “Material” - Rockol

C'è poco da dire in questi casi, se non scaricare gratuitamente i pezzi dal sito dei The Maniacs e alzare il volume al massimo. Be a maniac! - Rockit
The Maniacs
Il gruppo mette in luce una bella verve e abilità superiori alla media - Il Mucchio

"Crash against the grace of the volume, hell goes up with music today" è un piacere seguire il consiglio di questo giovane power trio milanese, prima alzando il volume facendo creapre le pareti e poi spaccando tutto. Suono potente, compatto e tirato - Rockerilla